STORIA DELLA POSTUROLOGIA

 
 

COME NASCE LA POSTUROLOGIA

 
Breve storia ed evoluzione degli studi postutologici
 

 
 
 
 

Evoluzione della Posturologia

 
 
 
 
Uno sguardo alla postura, si può affermare di avere origini molto antiche. Potremmo partire dall’antica Grecia, nella quale la postura dell’uomo veniva analizzata per la realizzazione di statue. Uomini dalla postura perfetta, in armonia con se stessi e con l’ambiente. Ma se all’epoca la posizione di ogni parte del corpo, veniva studiata per poi essere riportata in grandi opere,è con l’avvento del Rinascimento che si dedica la propria attenzione all’uomo, alla sua posizione e alle sue proporzioni. Citiamo a tal proposito Leonardo da Vinci con la ripresa dell’uomo vitruviano, grazie al quale lancia le basi delle proporzioni perfette dell’uomo.

Ma la prima vera domanda risale al 1837, quando Charles Bell si domandò il motivo per il quale l’uomo riuscisse a stare eretto contro stimoli esterni, quindi come potesse l’uomo camminare in posizione eretta contro il vento che gli soffia contro. Da li, vari studi lo accompagnarono fino ad affermare dell’esistenza di un senso in grado di riconoscere l’inclinazione del corpo e eventualmente correggerlo. Da questa idea una serie di ricercatori si impegnarono nello studio dell’uomo in relazione a varie parti del corpo, come ad esempio Magnus che si occupò della pianta del piede, De Cyon della propriocezione oculo-matrice, Flourens del ruolo del vestibolo e così via. Ma ciò che accomunava questi ricercatori era la ricerca, appunto, di un solo strumento che studiasse l’equilibrio.
 
 
 
Nel 1890 è la volta di Vierdort, fondatore della prima scuola di posturologia a Berlino, che inizia a studiare l’equilibrio osservando l’uomo in piedi, ma non avendo strumenti adatti che registrassero le sue osservazioni dalla teoria alla pratica, bisognerà aspettare il 1953 quando nasce la prima piattaforma posturografica ad opera di Ranquet, che soltanto nel 1986 inizierà ad essere utilizzata nel modo giusto, grazie a Gagey e Bizzo, i quali con l’aiuto dell’informatica daranno spiegazioni sulla postura, efficaci. Sempre negli anni ’80 il fisiatra Martins Da Cunha parlò di sindrome di deficienza posturale, ossia una serie di problematiche che creano nell’uomo uno stato non efficiente. Si sono susseguite poi, una serie di ricerche che hanno portato alla definizione della posturologia, e cioè lo studio di varie parti del corpo che insieme funzionano per l’esecuzione di un qualsiasi movimento e posizione. Ecco perché la visita del posturologo ruota in vari ambiti, quali occhio, piede, muscoli, articolazioni, orecchio e bocca; perché insieme questi ricettori funzionano per inviare “il” messaggio al sistema nervoso e compiere, così, un’azione; qualora ci trovassimo in presenza di un problema bisognerà capire da dove e perché nasce il problema analizzando tutte le parti del corpo che insieme concorrono per l’equilibrio e la posizione della postura.